HOBBES

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HOBBES
Legittimità del potere.( comunque il primo filosofo moderno è Cartesio mentre Hobbes è il primo filosofo
politico). Su ha una visione ontoteleologica ( fine naturale ) del potere e della politica. H. Dice che la
politica non è connaturata ma è da legittimare. Bisogna quindi trovare una giustificazione sul perché esista
un re, un governo, un parlamento, quali siano i margini dell'obbedienza. Si cominciano ad applicare le
innovazioni scientifiche sulla società e i comportamenti. L'obbiettivo diviene quello di creare una filosofia
pratica e razionale, in totale disaccordo con le idee aristoteliche.
Ciò che collega Hobbes ai suoi colleghi sono:
 Il metodo scientifico Il fine , la costituzione di una teoria politica
 La struttura argomentativi.
La legge di natura è una legge che gli uomini hanno insita in loro, che comprende diritti superiori alle leggi
dello stato.
Il potere non è più determinato dal divino, dall'alto, ma dal basso, dalla ragione e dall'appartenenza alla
società.
Lo stato di natura(atemporale perché mai esistito ,non esiste e mai esisterà) è un'idea che serve a
giustificare la nascita dello Stato. È una situazione in cui gli uomini vivono senza legami e leggi e obbligo,
prima della formazione di qualsiasi autorità politica. Ci sono diversi utilizzi di questa congettura: Hobbes
dice che lì l'uomo nasce cattivo, pronto a sopraffare il prossimo; mentre Rousseau dice che inizialmente
l'uomo era nato buono e che la società lo ha corrotto.
Teologia politica: Le categorie della politica derivano dalla religione e viceversa
Meglio il potere del Leviatano che la guerra civile.
Leviatano: Potere civile.
Mathesis universalis nella politica.
Scienza : Solo ciò di cui si conoscono le cause generatrici.
Nominalismo: Il significato delle cose non è insito in esso, ma dipende da ciò che l'uomo gli attribuisce.
Hobbes: Sensista, meccanicista, nominalista. Hobbes nega le idee innate, dicendo che tutta la conoscenza
deriva dall'esperienza dei sensi.
Il pensiero è il collegamento tra un immagine e un altra. Da queste semplici connessioni si passa ad un tipo
di Ragionamento superiore, razionale, linguistica, che è a pannaggio dell'uomo. Ai fantasmi delle cose
bisogna dare un nome, che ha una funzione mnemonica e comunicativa.
Il ragionamento è sui nomi dei fantasmi non sulle cose.
Cosa è il potere?
Mentre nel medioevo il potere ha una concezione ontoteologico e Aristotele dice che la politica è l'habitat
naturale dell'uomo, nella modernità, in Hobbes, la politica e il potere non dipendono da un dio e non sono
insite nell'uomo. Bisogna quindi trovare una giustificazione alla politica moderna. La legittimazione del
potere è il fulcro della politica moderna. Giusnaturalismo antico: Legge di natura in relazione con le leggi di
Dio.
Nozione argomentativa: Storia che consente di legittimare l stato e il potere. Lo stato è un contratto
Mentre il diritto positivo varia per le comunità, il diritto di natura avrebbe leggi che sono valide per tutti gli
uomini, che deve essere messo prima del diritto naturale e fondamento di quest'ultimo. I gius. Antichi
mettono in luce i doveri del sovrano, imposti dall'alto. Nella modernità la politica è fondata sul contratto,
staccandosi dall'ontologia e dalla teologia, fatto dagli uomini tra gli uomini, con il quale si rinuncia a
qualcosa per avere altro.
(Hobbes: Assolutismo;
Locke: Monarchia costituzionale;
Rousseau: Repubblica.)
Per il giusnaturalismo, le leggi devono tenere conto delle leggi naturali, del diritto naturale, perché viene
prima del diritto positivo, che non si deve staccare dalla legge di natura.
Nel giusnaturalismo moderno la ragione diventa significato dell'essenza umana, è il centro della filosofia, è
il telos della modernità ( telos:valore).
STATO DI NATURA: stato atemporale, che serve per parlare della condizione umana che precede la civiltà e
qualsiasi forma di organizzazione politica/civile. I filosofi ne hanno differenti concezioni, ma in generale
serve per parlare di come da una condizione di uguaglianza siamo passati ad una condizione di disparità che
diventa la domanda principale della filosofia moderna. Allo stato di natura per Hobbes , ogni uomo è spinto
a soddisfare il proprio desiderio, è uno stato di guerra continua(homo homini lupus)
La ragione dice che bisogna uscire dallo stato di natura e dà i mezzi per autoconservazione
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