Lavoro agile? Chi non è SMART è out. S icurezza sul lavoro: cosa dicono le leggi M onitor e postazione di lavoro: requisiti di legge e… di buon senso A llestimento dell’ufficio in 5 minuti. Magari la prima volta qualcuno in più… R agguagli sportivi su come affrontare correttamente il lavoro agile T rucchi ed esercizi pratici per non incorrere in fastidiosi dolori articolari S icurezza sul lavoro: cosa dicono le leggi In materia di lavoro agile i riferimenti principali sono: • Legge 22 maggio 2017, n. 81 - Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (artt. 18-23). • D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. – Testo unico sicurezza sul lavoro, in particolare il titolo 2 (luoghi di lavoro), titolo 7 (attrezzature di lavoro munite di videoterminali) e allegato 34 (videoterminali); • D.M. 2 ottobre 2000: Linee guida d’uso dei videoterminali. • D.M. 22 agosto 2022, n. 149 Resistenze e paure Mancato controllo del lavoratore? Ma il personale commerciale… non è da una vita che lavora “fuori controllo”, quindi di cosa stiamo parlando… Assenza copertura infortunistica? • La copertura è equivalente a quella di qualsiasi altra forma di lavoro dipendente; • É stata regolamentata fin dalla “nascita” all’interno della legge 81/2017. Occhio ai confini relativi alla scelta del luogo: – dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative; – rispondente a criteri di ragionevolezza. Obbligo messa in sicurezza «totale»? Senza adeguati strumenti di lavoro non è possibile parlare di Lavoro agile. Detto questo non vi è obbligo di allestimento di una postazione fissa a carico del Datore di Lavoro, che invece rimane responsabile per gli strumenti di lavoro forniti, del loro uso e corretto funzionamento. Il lavoratore ha l’obbligo di collaborare con il datore di lavoro nel perseguire tali scopi. Lavoro agile ≠ telelavoro Il lavoro agile non è telelavoro ed ha regole per buona parte diverse: 1) Non è lavoro da casa, è una diversa e nuova modalità di lavoro che si caratterizza per l’assenza di vincoli di luogo e di orario di lavoro, ma soprattutto sulla base di una nuova organizzazione del lavoro “per obiettivi”; 2) L’allestimento della postazione fissa a cura e spese del datore di lavoro non è requisito obbligatorio e le attrezzature di lavoro oggi disponibili sono decisamente diverse da quelle presenti alla “nascita” del telelavoro, risalente ormai a vent’anni fa; 3) In materia di sicurezza del lavoro, il telelavoro sottostà completamente alle regole di cui al titolo VII del D.Lgs. 81/08 ovvero le regole che valgono per una postazione videoterminale situata in azienda. 4) Per il lavoro agile le regole in materia di sicurezza citate al precedente punto sono invece un riferimento e l’applicazione in sostanza grava per la maggior parte sul lavoratore; 5) Nell’accordo di lavoro agile (vedi slide successiva) il datore di lavoro non può limitare il carattere agile della prestazione senza snaturare la prestazione stessa, può, anzi deve, responsabilizzare il lavoratore, soggetto attivo. Quindi…quali obblighi ??? La legge sul lavoro agile delinea un quadro normativo molto semplice, preciso e incisivo, anche in merito agli obblighi in capo al datore di lavoro (DDL): 1) Stipula di accordo con i lavoratori per l’esecuzione della prestazione in lavoro agile; 2) Comunica l’attivazione della modalità di lavoro agile (via telematica); 3) Annualmente consegna di informativa scritta, su rischi generali specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, ai lavoratori e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Tale informativa ha, tra gli altri scopi, quello di responsabilizzare il lavoratore, rendendolo parte attiva; 4) Mette in condizioni il lavoratore di poter svolgere la prestazione in modalità agile. Senza adeguati strumenti non è possibile parlare di lavoro agile. Il lavoratore però ci deve mettere del suo, dall’impegno all’uso adeguato, fino all’uso di propri strumenti (la prestazione può essere svolta anche attraverso strumenti nella disponibilità del dipendente); 5) Accetta l’assenza di vincoli di luogo (postazione fissa) e di orario di lavoro salvo “clausole” concordate nell’accordo. M onitor e postazione di lavoro: requisiti di legge e… di buon senso I “componenti” in gioco sono: 1. Luogo di lavoro Nel caso del lavoro agile possiamo avere luoghi al chiuso o all’aperto, con relativi rischi specifici da considerare. 2. Attrezzature di lavoro • Arredi, alla fine si riconducono a sedia e tavolo; • Hardware… e c’è davvero l’imbarazzo della scelta; • Software: possiamo distinguere fra sw di lavoro, di connessione, di comunicazione; • Dati…??? e la disponibilità dei dati per poter svolgere l’attività dove la mettiamo! Ergonomia delle postazioni….cosa significa? Ergonomia: il termine deriva dalle parole greche ergon (lavoro, opera) e nomos (legge, regola) e descrive così la legittimità del lavoro umano. L’obiettivo dell’ergonomia sul posto di lavoro è quello di creare condizioni fisiche di lavoro ottimali per mantenere la salute del dipendente a lungo. Una postazione di lavoro ergonomica non comprende solo la sedia giusta e un tavolo adatto. Anche le condizioni di illuminazione, le attrezzature tecniche e lo stesso spazio di lavoro possono avere una notevole influenza sulla salute sul posto di lavoro. Inoltre, l'attenzione dovrebbe essere portata sulle pause previste per legge, una sana alimentazione e una sufficiente attività fisica sul posto di lavoro. Una postazione di lavoro ergonomica non solo previene danni alla salute a lungo termine, ma promuove anche la produttività e la soddisfazione dei dipendenti. Quali rischi vanno prevenuti AFFATICAMENTO VISIVO DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI STRESS LAVORO CORRELATO SINTOMI ASTENOPIA AFFATICAMENTO VISIVO ✓ Fonti di luce non gestite correttamente (schermature); ✓ Fotofobia; ✓ Troppa o poca illuminazione; ✓ Annebbiamento visivo, sfocatura; ✓ Riflessi; ✓ Stanchezza alla lettura; ✓ Superfici di colori estremi; ✓ Lacrimazione; ✓ Distanza troppo ravvicinata; ✓ Secchezza; ✓ Sguardo fisso per lungo tempo; ✓ Occhi “pesanti”; ✓ Ambiente sfavorevole, es. umidità aria, inquinamento indoor; ✓ Ammiccamento frequente. ✓ Difetti visivi non corretti. ✓ Bruciore occhi, senso di corpo estraneo o sabbia; Tutti i sintomi sono reversibili e sono i “segnali” che il corpo manda per aiutarci a allestire la postazione; DISTURBI MUSCOLOSCHELETRICI SINTOMI / PATOLOGIE ✓ Posizione scorretta prolungata; ✓ Lombalgia; ✓ Spazio insufficiente per mouse e tastiera; ✓ Patologie discali; ✓ Mancanza di ausili di lavoro ergonomici; ✓ Epicondiliti (gomito); ✓ Inadeguatezza della seduta o della sua regolazione; ✓ Conflitti a livello di spalla; ✓ Inadeguatezza posizione schermo (generalmente problema troppo alto); ✓ Uso di correzioni ottiche inadeguate. ✓ Retrazioni muscolari (stato di rilassamento muscolare perdurante) ✓ Dolori polso e sindrome tunnel carpale; ✓ Gonalgie (dolori ginocchia). SINTOMI / PATOLOGIE STRESS LAVORO CORRELATO ✓ Fattori oggettivi derivanti dall’organizzazione; ✓ Fattori soggettivi di reazione / resistenza allo stress; ✓ Fattori tecnici legati al lavoro al VDT, all’interfaccia di lavoro e alla ripetitività (sia delle attività che delle azioni, dal doppio clic al dover copiare più volte la stessa informazione); …infiniti / infinite… A llestimento dell’ufficio in 5 minuti… Composizione del Kit: 1. Ambiente: spazio di lavoro, illuminazione, rumore e microclima….creare situazione di confort. 2. Piano di appoggio: dimensioni e altezza adeguati… magari anche il colore; 3. Seduta: regolabile o regolata “per me”; 4. Computer: portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato); 5. Software: di lavoro, di connessione, di comunicazione; 6. Dati: su supporti informatici o cartacei; 7. Fantasia, intraprendenza e magari eventuale aiuto di persone “esperte”, soprattutto ai “primi allestimenti”. 1: Ambiente ✓ Parole chiave: spazio, illuminazione, rumore e microclima Una postazione di lavoro al videoterminale va allestita in uno spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e movimenti operativi. La rumorosità ambientale deve essere ridotta al minimo per evitare di disturbare la concentrazione e la comunicazione verbale. L’illuminazione deve essere tale da permettere una facile lettura del documento da digitare e di riconoscere con chiarezza i caratteri della tastiera. La quantità di luce, tuttavia, non deve essere eccessiva, tale da ridurre la visibilità delle informazioni che appaiono sul monitor. In condizioni di microclima non ottimali possono verificarsi casi di secchezza delle mucose, degli occhi o della gola. Si tratta di manifestazioni dovute, in genere, alla presenza di livelli bassi di umidità e temperature eccessive. Situazioni di discomfort possono essere dovute a temperature troppo basse o alla presenza di correnti d’aria fastidiose percepite in zone circoscritta del corpo (ad es. la nuca, le gambe). In linea generale è necessario che la postazione di lavoro non sia allestita vicino a fonti di calore (radiatori, le finestre nel periodo estivo) e che non sia investita direttamente da correnti d’aria. Nel periodo invernale, in assenza di impianto di climatizzazione è bene aprire frequentemente, per brevi periodi, porte e finestre; in estate è un piccolo sollievo può essere concesso mettendo a disposizione piccoli ventilatori. Nel caso invece che sia disponibile un impianto di climatizzazione, occorre stabilire le giuste quantità di aria di ricircolo purificata dagli inquinanti. Occhio alla manutenzione degli impianti di condizionamento! 2: Piano di appoggio ✓ Parole chiave: larghezza, profondità, altezza 2: Piano di appoggio ✓ Parole chiave: larghezza, profondità, altezza Posizionare il tavolo e lo schermo in modo che la luce provenga di lato (schermo posizionato a 90 gradi rispetto alla finestra). Le lampade devono essere disposte parallelamente alle finestre e nella direzione dello sguardo. Se il tavolo è troppo alto e non regolabile in altezza, impostare la sedia in modo che l'altezza del piano di lavoro corrisponda all'altezza dei gomiti e, se necessario, fare uso di un poggiapiedi. Usare un tavolo adattabile alla statura di chi vi lavora. 3: Seduta ✓ Parole chiave: stabile, regolabile, sostegno lombare 3: Seduta ✓ Parole chiave: stabile, regolabile, sostegno lombare Regolare l'altezza della sedia in modo che le cosce aderiscano al sedile e i piedi siano completamente appoggiati sul pavimento. Le ginocchia devono formare un angolo di almeno 90 gradi e lo stesso vale per l'inclinazione tra coscia e tronco. Tra il bordo della sedia e la parte posteriore del ginocchio deve esserci uno spazio per almeno due dita traverse (circa 4 cm). Una buona sedia deve avere uno schienale inclinabile e regolabile in altezza, con supporto lombare che segue i movimenti naturali del corpo (sincromeccanica). 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave pc: veloce, leggero, versatile (connessioni) ✓ Parole chiave monitor: grande (il giusto), regolabile, da ufficio, magari portatile ✓ Parole chiave tastiere + mouse: ergonomici, versatili, portatili 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave pc: veloce, leggero, versatile (connessioni) Assicurarsi di avere una connessione adeguata alle proprie esigenze di lavoro, verificando anche attraverso degli speed test. Organizzare il lavoro in modo da lavorare anche offline qualora vi fossero problemi di connessioni frequenti (es. a causa di eventi atmosferici, lavori sulla linee etc) oppure attraverso l’utilizzo del telefono aziendale (hotspot). 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave monitor: grande (il giusto), regolabile, da ufficio, magari portatile Abbassare completamente lo schermo. Il bordo inferiore dovrebbe toccare il tavolo. Inclinare lo schermo in modo che lo sguardo sia perpendicolare allo stesso. Posizionare lo schermo a una distanza visiva leggermente superiore alla lunghezza di un braccio. Se necessario, usare la funzione zoom per ingrandire la visualizzazione sullo schermo. 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave monitor: grande (il giusto), regolabile, da ufficio, magari portatile Se si utilizza maggiormente solo uno dei due schermi e l’altro solo di rado, bisogna collocare lo schermo principale di fronte a sé e il secondo lateralmente alla stessa distanza di visione (immagine 1). Se invece si impiegano gli schermi contemporaneamente e si spostano le finestre da uno all’altro secondo le proprie esigenze, si consiglia una disposizione simmetrica (immagine 2). Per riempire lo spazio vuoto tra gli schermi si consiglia di usare una copertura dello stesso colore del bordo. 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave monitor: grande (il giusto), regolabile, da ufficio, magari portatile Il bordo superiore dello schermo si trova almeno 10 cm (un palmo) al di sotto dell'altezza degli occhi. Gli schermi a partire da 24 pollici devono poter essere abbassati sul piano di lavoro. La distanza visiva raccomandata rispetto allo schermo è compresa tra 60 e 80 cm e può aumentare per gli schermi di dimensioni maggiori. 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave tastiere + mouse: ergonomici, versatili, portatili Soprattutto per l’utilizzo dei pc portatili è necessario che questi dispositivi siano separati dal pc stesso proprio perché il pc portatile non è concepito per un uso prolungato benchè ad oggi sia la macchina più diffusa. La posizione del mouse sul piano di lavoro deve evitare il braccio teso. Spesso il polso è troppo inclinato verso l’alto. la velocità del puntatore. Se troppo lenta obbliga a fare eccessivi movimenti con il polso. Per portare il puntatore dal bordo sinistro a quello destro dello schermo, il mouse deve spostarsi al massimo di 5 cm. 4: Computer portatile (secondo monitor + tastiera e mouse separati) ma anche fisso (luogo vincolato) ✓ Parole chiave tastiere + mouse: ergonomici, versatili, portatili Le tastiere «ergonomiche» hanno una struttura ad arco o arrotondata. Alcuni modelli permettono di «dividere in due» la tastiera alfanumerica, ma presentano uno «svantaggio ergonomico» per i destrimani: una parte è spostata verso destra rispetto all’asse del corpo, obbligando l’utente a tendere il braccio e la spalla nell’usare il mouse. La tastiera deve essere parallela al bordo del piano di lavoro. Tra il bordo e la tastiera deve esserci una distanza minima di 20 cm, in modo da poter appoggiare comodamente le mani e gli avambracci 5. Software: di lavoro, di connessione, di comunicazione ✓ Parole chiave: semplici, ergonomici Di lavoro: dipendente dal tipo di attività dell’azienda. Di connessione: deve consentire l’accesso ai dati necessari per poter svolgere l’attività. Software VPN, dispositivi di archiviazione con accesso da esterno quali i NAS, cloud di vario genere. Di comunicazione: per videochiamate e condivisione e scambio file (ve ne sono ormai decine), e per aiuto da remoto con possibilità di controllo temporaneo del pc (TeamViewer, Anydesk e simili. 6. Dati: su supporti informatici o cartacei ✓ Parole chiave: velocità e facilità di accesso, digitalizzazione In merito ai dati, ci possono venire in aiuto oltre ai software già citati al punto precedente anche software di sincronizzazione, che in caso di reti non particolarmente veloci o assenza di rete consentono il lavoro in locale. Per il resto si tratta di uno sforzo nel passaggio alla digitalizzazione, e in questo i dispositivi portatili ci possono essere di grande aiuto, con la possibilità di scansione immediata. 7. Fantasia intraprendenza e magari eventuale aiuto di persone “esperte”, soprattutto ai “primi allestimenti”. ✓ Cambiare il modo di vedere gli spazi, di casa o di altri luoghi che decidiamo di eleggere a luogo di lavoro; ✓ Non aver paura di chiedere aiuto al “collega esperto” ai figli, al cugino al vicino; ✓ Cercare negli archivi hardware dell’azienda, sedie, monitor, supporti pc, cavi; ✓ Fare acquisti mirati di hardware a corredo del pc anche condivisi con la sfera privata (monitor, tastiera, mouse ecc…); ✓ Non aver paura di “perder tempo” nell’allestire anche ogni giorno la postazione di lavoro; ✓ Guardare gli oggetti al di la della loro funzione normale, una giacca può diventare un ottimo supporto lombare se arrotolata e legata tramite le maniche allo schienale di una sedia… R agguagli sportivi - Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma usufruisci di ogni momento per fare qualche movimento È bene effettuare una buona attività fisica per mantenere il nostro sistema muscoloscheletrico in salute e per contrastare la staticità delle attività ala scrivania. Si possono sfruttare alcuni momenti di pausa in modo “intelligente” per prevenire i disturbi alla colonna vertebrale, alle spalle e alle braccia che possono essere indotti dalle posture fisse e prolungate, svolgendo appositi esercizi. T rucchi ed esercizi pratici per non incorrere in fastidiosi dolori articolari Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Di seguito verranno spiegati e illustrati alcuni semplici ma efficaci esercizi. Si consiglia di farli diventare un’abitudine motoria quotidiana e di attuare una progressiva sollecitazione a livello muscolare. Alcuni tra gli esercizi proposti vanno effettuati da seduti, altri in piedi. L’esecuzione degli esercizi non deve provocare insorgenza di dolore nelle regioni sollecitate; qualora ciò dovesse accadere si consiglia di interrompere l’attività e parlarne con un medico. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per il collo Il collo è progettato per muoversi e far muovere la testa, invece quando si sta seduti, nella maggior parte dei casi, si sta fermi in una postura fissa con il collo flesso oppure esteso. Questo porta alla contrattura della muscolatura, con conseguente carenza di ossigenazione dei muscoli e dolore. Per questo è importante fare esercizi di mobilizzazione del collo. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per il collo ESERCIZIO N. 1 Inclinare il collo verso il lato destro, guardando dritto davanti a sé (non alzare la spalla sinistra). L’esercizio risulta più efficace se ci si aiuta con la mano destra nell’inclinazione del capo. Ripetere 10 volte alternando con il lato sinistro. Si può completare l’esercizio compiendo alcune rotazioni laterali del capo Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per il collo ESERCIZIO N. 2 Tirare il capo lentamente verso il basso con le dita intrecciate su di esso e i gomiti vicini. Fermarsi in questa posizione per 10’’. Ripetere l’esercizio 10 volte. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le braccia e per le mani Le braccia e le mani vanno incontro a disturbi causati dalla posizione fissa e dalla contrazione dei muscoli. Il mantenere gli avambracci poggiati sulla superficie della scrivania permette di scaricare la tensione muscolare e prevenire l’intorpidimento o il dolore. È comunque consigliabile effettuare degli esercizi per “sgranchire” i muscoli, specialmente se si usa il computer. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le braccia e per le mani ESERCIZIO N. 3 Seduti, dita delle mani incrociate e palmi delle mani rivolti all’interno. Espirando, estendere le braccia in avanti, portando i palmi delle mani verso l’esterno, senza staccare le dita tra loro. Mantenere la posizione, rilassare e ripetere. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le braccia e per le mani ESERCIZIO N. 4 Aprire le mani a ventaglio, i palmi rivolti verso l’alto. Tenere la posizione per 5’’, i polsi più fermi possibile. Chiudere le mani a “pugno”. Ripetere 5 volte. Alternare con i palmi rivolti verso il basso. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le spalle Bruciore alla base del collo che si irradia alle scapole, sensazione tra collo e spalla come se l’uno tirasse l’altro o come se ci fosse su un peso, sono i segni di contratture causati dalla posizione fissa. Per prevenirli è consigliabile fare degli esercizi per rinforzare la muscolatura delle spalle! Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le spalle ESERCIZIO N. 5 Sollevare le spalle per 10“, poi rilassarle. Far scendere le spalle (curvandole leggermente) per 10“, poi rilassarle. Ripetere l’esercizio per 5 volte. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le braccia e per le mani ESERCIZIO N. 6 Stendere le braccia in avanti all’altezza delle spalle e formare dei piccoli cerchi, in senso orario e antiorario. Ripetere l’esercizio portando le braccia lateralmente e in alto. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per la schiena Quando stiamo seduti il fatto di obbligare la parte bassa della nostra colonna vertebrale ad adattarsi a una posizione che non è la sua naturale provoca problemi... primo fra tutti il mal di schiena. Tenere la schiena poggiata ad un buon schienale della sedia è senza dubbio di grande aiuto. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per la schiena ESERCIZIO N. 7 Seduti su una sedia, la schiena ben dritta, i piedi appoggiati a terra, le gambe leggermente divaricate. Abbandonare le braccia fra le gambe, lasciarsi cadere in avanti a partire dalla testa fino a toccare terra con il dorso delle mani. Restare in questa posizione qualche istante, poi tirarsi su lentamente: prima la schiena, poi il dorso, le spalle ed infine la testa. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le gambe e per i piedi La posizione seduta fissa mantenuta per lungo tempo, senza l’attività muscolare a far da pompa, fa ristagnare i liquidi nei tessuti delle gambe, specie nelle zone più basse, con conseguente gonfiore e senso di pesantezza agli arti inferiori. Alcuni semplici esercizi possono riattivare la pompa muscolare e portare beneficio alle gambe. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le gambe e per i piedi ESERCIZIO N. 8 Stando seduti, compiere con la punta del piede dei piccoli cerchi in entrambi i sensi. Alternare con l’altro piede. Facciamo un po’ di ginnastica Non cedere alla staticità, ma sfruttare ogni momento per fare qualche movimento Esercizi per le gambe e per i piedi ESERCIZIO N. 9 In posizione seduta spingere sulla punta del piede. Alternare con l’altro piede.
0
You can add this document to your study collection(s)
Sign in Available only to authorized usersYou can add this document to your saved list
Sign in Available only to authorized users(For complaints, use another form )