Relazione su Guglielmo Marconi
Dragoti Matteo
4° INB
19/03/2025
Biografia di Guglielmo Marconi
Guglielmo Marconi (Bologna 1874-Roma 1937) è stato probabilmente il più grande
inventore italiano grazie soprattutto all’ invenzione del telegrafo senza fili.
Egli nasce a Bologna da un ricco proprietario terriero e una donna irlandese.
Riceve in casa la sua istruzione primaria, ma frequenta inoltre la scuola di Firenze e di
Pisa.
Riceve diverse lezioni private e si appassiona alla fisica.
Grazie ad un anziano telegrafista si indirizza verso questo tipo di applicazioni.
Il suo studio è di tipo sperimentale, ma frequenta sia la migliore letteratura scientifica, sia
scienziati di altissimo calibro.
Matura l’idea di un telegrafo senza fili, utilizzando le onde elettromagnetiche per inviare
segnali a distanza.
Durante l’inverno 1894 mise a punto un apparato e nel 1895 organizzò un esperimento
divenuto molto famoso: la trasmissione mediante onde radio di un segnale a distanza.
È l’esperimento del “colpo di fucile”, sparato dal fratello per avvisarlo di aver ricevuto il
segnale inviato dalla soffitta di Villa Griffone di Pontecchio, residenza di campagna dei
Marconi, oltre la Collina dei Cappuccini.
Il segnale scelto da inviare è stato “S” tramite il codice Morse.
La trasmissione di segnali a distanza per via elettromagnetica funziona. Marconi ha
messo a punto un dispositivo radio.
Non riesce ad ottenere l’appoggio delle autorità italiane per il perfezionamento
dell’invenzione e per questo motivo va in Inghilterra.
Il perfezionamento del dispositivo procede velocemente e culmina la prima trasmissione
transatlantica reputata impossibile dai fisici e dai matematici.
Marconi riceverà il Nobel per la fisica nel 1909.
Torna in Italia nel 1929 e viene nominato alla presidenza del Consiglio nazionale delle
Ricerche dopo la destituzione, a opera del regime fascista, del matematico Vito Volterra.
Nel 1936 comincia ad avere ruolo in alcune trasmissioni televisive ma muore nel 1937 a
causa di una grave crisi cardiaca.
Telegrafo di Marconi
Marconi costruì un telegrafo senza fili, uno strumento capace di trasmettere segnali
acustici, con il quale si poteva usare l’alfabeto Morse, basato su un sistema di suoni brevi
e lunghi (era il sistema usato anche nel telegrafo, esistente da alcuni decenni). Nell’estate
del 1895 Marconi riuscì a trasmettere un segnale alla distanza d'un miglio. L’esperimento
è considerato l’atto di nascita della radio e delle radiocomunicazioni.
Marconi era convinto che le onde radio potesse attraversare l’Atlantico, seguendo la
curvatura terrestre, e il 12 dicembre 1901 riuscì a mandare un messaggio (una S in codice
Morse) dall’isola di Terranova, in Canada, a un ricevitore installato in Gran Bretagna, a
circa 3000 km di distanza.
Le potenzialità dello strumento di Marconi emersero in occasione del naufragio del Titanic,
poiché tramite la radio si riuscì a inviare un messaggio di soccorso permettendo a 700
naufraghi di sopravvivere.
Il rapporto col fascismo
Marconi era ormai diventato un personaggio molto popolare. Nel 1914 fu nominato
senatore e l’anno successivo si arruolò volontario per combattere nella Prima Guerra
Mondiale, prestando servizio in marina. Negli anni tra le due guerre mondiali fu un
sostenitore del fascismo e ricevette numerosi riconoscimenti di alto profilo, tra i quali la
presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Accademia d’Italia. Nel 1931,
inoltre, il papa Pio XI lo incaricò di inaugurare la prima stazione radio del Vaticano.
Lo scienziato proseguì le sue ricerche e condusse esperimenti per costruire un
apparecchio capace di rilevare oggetti metallici in lontananza: un progenitore del radar,
che però non sviluppò. Nel 1937, mentre si trovava a Roma, accusò un malore e poco
dopo morì.