RUSSIA
Fine 800, Russia è un vastissimo territorio multietnico dove gli zar esercitano un potere autocratico
senza il controllo di alcun parlamento. La Russia era estremamente arretrata:
•
•
•
il 90% della terra coltivabile era in mano a poche famiglie aristocratiche;
l’abolizione della servitù della gleba (1861) non migliorò la situazione dei contadini.
Industrializzazione concentrata solo intorno a poche città della Russia europea
DIVERSE OPPOSIZIONI
Nasce l’intellighenzia russa; la classe colta ostile all’assolutismo zarista, intellettuali progressisti.
Questi maturano 3 opposizioni al regime zarista:
-
Occidentalisti ; proponevano l’Europa come modello di sviluppo, introdurre l’economia
capitalista e la democrazia in Russia.
-
Slavofili ; rifiutano il capitalismo e l’industrializzazione. Erano detti anche populisti perché
idealizzavano il popolo contadino; la rivoluzione doveva partire da loro dopo aver preso
coscienza della loro condizione, non era escluso il terrorismo.
-
Marxisti ; valutavano positivamente l'industrializzazione e lo sviluppo da essa dovuta.
Credevano nella necessità di una rivoluzione borghese come base per la rivoluzione che
doveva partire dal proletariato. Distribuire la coscienza rivoluzionaria.
I marxisti fondarono nel 1898 il POSDR; partito operaio socialdemocratico Russo; che si divise in 2
correnti:
-
Bolscevichi ; rivoluzionari guidati da Lenin, rivoluzione per creare una società comunista
senza più divisioni in classi, senza proprietà privata e con la collettivizzazione dei mezzi di
produzione;
-
Menscevichi ; riformisti guidati da Martov, politica di riforme accettando l’alleanza con la
borghesia;
RIVOLUZIONI
Nel 1905 la Russia affronta una grave crisi. Iniziano così proteste pacifiche a San Pietroburgo per
supplicare l’aiuto dello zar. Questo rispose reprimendo la protesta con il fuoco. Quella giornata passa
alla storia come domenica di sangue.
Questa repressione causa malcontento e tantissimi scioperi e rivolte nelle fabbriche in tutta la
Russia. Intimorito lo zar concede un parlamento, la Duma, che però non ebbe mai un potere
effettivo perché veniva sciolto ogni volta che assumeva posizione anti-zariste. I menscevichi iniziano
ad ottenere sempre più posizioni tanto che si venne a creare il soviet, consiglio dei lavoratori guidato
da Trockij.
Nel 1914 la Russia entra in guerra e questo peggiora le condizioni della popolazione e causa una
nuova crisi. Nel 23 febbraio 1917 avviene la rivoluzione di febbraio, gli operai insorsero a San
Pietroburgo sostenuti dall’esercito, lo zar abdica. Finisce così la monarchia e inizia la repubblica.
Questa non fu una rivoluzione sanguinosa dovuta dal fatto che ormai gli zar non avevano più alcun
consenso nemmeno dall’esercito.
Formalmente il potere passa a un governo provvisorio appoggiato dai borghesi, nella realtà è il
soviet a dirigere il paese. Questo dualismo indebolisce la neonata repubblica.
Lenin nel 1917 torna in Russia dall’esilio e propone le Tesi di aprile:
1 Potere al Soviet: abbattere il governo provvisorio
2 La pace: uscire dalla guerra
3 Terra ai contadini
Era tutto ciò che le masse operaie e contadine volevano sentire.
I bolscevichi organizzano la guardia rossa e il 24 ottobre occupano Pietrogrado senza spargimento di
sangue. Il 25 ottobre conquistano il Palazzo d’Inverno. Pochi giorni dopo cadde anche Mosca. I
bolscevichi instaurano un governo bolscevico, questo prende i seguenti provvedimenti:
• abolizione della proprietà privata;
• affidamento delle fabbriche al “controllo operaio”;
Successivamente dopo la sconfitta bolscevica nelle elezioni dell'Assemblea costituente, il governo
bolscevico:
• Impone la dittatura del proletariato, cioè del controllo del Partito comunista espressione del
proletariato. (si isola così dagli altri partiti)
• Esce dalla guerra il 3 marzo 1918 firmando la pace a Brest-Litovsk; condizioni durissime,
rinuncia a terreni fertili, popolosi e ricchi di risorse minerarie
GUERRA CIVILE
Nella primavera del 1918 la Russia deve affrontare la guerra civile al suo interno e la minaccia
dell’intervento armato delle potenze occidentali impaurite dal governo bolscevico perché era un
esempio di governo rivoluzionario.
La guerra civile vide la contrapposizione delle armate bianche, dal colore delle divise dell’esercito
zarista, e l’Armata Rossa, esercito bolscevico costituito per iniziativa di Trockij. Le potenze dell’Intesa
inviarono squadre navali a sostegno dei controrivoluzionari.
Nel 1920 la guerra civile si concluse con la vittoria dell’Armata Rossa. Tra le vittime di guerra ci fu
anche lo zar e la sua famiglia.
Questa guerra induce i bolscevichi a diventare più autoritari, tutti gli oppositori compresi i
menscevichi e i populisti furono dichiarati fuori legge. Fu reintrodotto la pena di morte, venne creata
una polizia politica, la CEKA, famosa per i suoi metodi violenti.
CRISI ECONOMICA DURANTE GUERRA
Durante questa guerra civile, la crisi aumentò, non si riuscivano a riscuotere tasse, contadini si
rifiutavano di rifornire le città, gli operai si appropriavano di macchinari e prodotti finiti per poi
rivenderli. Si attuò il comunismo di guerra, politica economica autoritaria che accentra il controllo
dell’economia nelle mani dello stato. Questo suscita diverse proteste che vennero però represse. Le
condizioni peggiorarono e Lenin fu costretto a introdurre il NEP:
Marzo 1921 – varo della NEP, Nuova Politica Economica:
• Il piccolo commercio viene legalizzato;
• una parte del raccolto andava allo Stato e una parte rimaneva a disposizione dei contadini;
• controllo da parte dello Stato delle fabbriche che avevano più di 20 dipendenti.
Con la NEP, Lenin abbandonò il principio, già indicato da Marx, dell’abolizione della proprietà
introdotto prima della guerra civile. La situazione restò invariata per 1 anno, ci furono 3 milioni di
vittime della carestia, dal 1926 la produzione agricola e industriale tornarono a quelle
prerivoluzionarie. Con Stalin si ritorna nella carestia.
SCONTRO TRA STALIN E TROCKIJ
Nel ‘22 Lenin si ammalò e si pone il problema della successione. Due personalità dominavano il
partito bolscevico, Stalin e Trockij. Stalin era il segretario generale ed aveva concentrato nelle sue
mani un immenso potere e consenso, Lenin lo considerava troppo grossolano e aveva chiesto nel
suo testamento di togliere Stalin dalla carica politica. Il suo rivale lo considerava troppo mediocre e
rozzo.
Trockij a differenza di Stalin era molto istruito, aveva fatto parte di cerchie di intellettuali e si era
distinto nella Rivoluzione d’ottobre per la sua grande capacità oratoria. Favoriva l’esportazione della
rivoluzione al di fuori del territorio russo mentre Stalin era convinto fosse necessario prima
solidificare il socialismo nell’unione sovietica.
Ebbe la meglio Stalin che, grazie al suo ruolo controllava il partito. Mise in esilio il rivale e poi lo fece
assassinare in Messico.
URSS DI STALIN
L’URSS doveva diventare una grande potenza e per fare ciò Stalin puntò sullo sviluppo industriale
sacrificando l’agricoltura e cedendo allo stato il controllo completo sull’economia.
Nel 1928 lanciato il primo piano quinquennale, come obiettivi aveva l’aumentare la produzione di
materie prime. Per sostenere lo sviluppo industriale:
1. sì curò l’istruzione del personale ma si impose alla popolazione un drastico razionamento dei
consumi, diminuzione dei salari, e ore massacranti.
2. Vennero reclutati con la forza alcuni contadini, industrializzazione forzata.
3. Operazioni di propaganda, invitava a produrre il più possibile per dimostrare la superiorità
del comunismo sul capitalismo. Esempio usato e Stachanov.
4. Collettivizzazione dell’agricoltura: terre dei kulaki allo stato con la creazione di aziende
agricole statali, i kulaki che si rifiutavano di lavorare per lo stato vennero spediti nei gulag o
eliminati.
Alla fine degli anni Trenta lo Stato controllava tutte le campagne. Ogni attività indipendente era
proibita. La produzione delle industrie crebbe diventando in pochi anni una potenza industriale.
LE GRANDI PURGHE
Le grandi purghe furono una vasta spietata repressione avvenuta nella seconda metà degli anni
Trenta voluta da Stalin per giustiziare i bolscevichi accusati di tradimento, complotto. La repressione
avveniva con procedimenti giudiziari sommari e le prove di colpevolezza erano spesso estorte con la
tortura. Non colpi solo politici ama anche cittadini, chi non veniva giustiziato veniva mandato nei
Gulag. Il partito controllava ogni settore della vita dei cittadini: arte, cultura, stampa, economia.
Stalin durante questo periodo di grande terrore cerco di cancellare dalla gente le memorie passate
come la carestia e la crisi ma anche cancellare i suoi nemici politici con manipolazioni delle
fotografie, i suoi rivali non erano mai esistiti.
GULAG
GULAG, sigla di “Amministrazione centrale statale dei campi di rieducazione e lavoro”:
vi finirono circa 15 milioni di persone;
i prigionieri lavoravano con turni massacranti e in condizioni ambientali estreme alla posa di linee
ferroviarie, all’estrazione di minerali, alla costruzione di canali.