Analisi dell’Impatto di Ordine, tDCS e Stimolo sulle Performance Comportamentali In risposta alla richiesta del reviewer, è stata condotta un’analisi completa dei dati sperimentali al fine di verificare l’impatto di tre fattori: Ordine delle sessioni Stimolazione tDCS (sham, anodica, catodica) Categoria dello stimolo (High, Low, Obj) Sono state analizzate tre variabili comportamentali: RT (tempi di reazione) OM (omissioni) FA (falsi allarmi) L’obiettivo era capire se l’ordine potesse aver influenzato i risultati principali (effetto apprendimento), e se la stimolazione o la natura dello stimolo avessero avuto effetti specifici sulle performance. 2. Metodo Il dataset originario era strutturato in formato wide, con una riga per ogni partecipante e una colonna distinta per ciascuna combinazione di stimolo × stimolazione per ciascuna variabile (es. RT HIGH sham, OM LOW Ano, FA OBJ Cat, ecc.). Poiché ogni partecipante ha completato nove condizioni sperimentali (3 stimolazioni × 3 stimoli), si è reso necessario trasformare il dataset in formato long, più adatto all’analisi multivariata. Dettagli della trasformazione: Ogni riga del nuovo dataset long rappresenta una singola prova per un partecipante (ossia una combinazione specifica di stimolazione × stimolo) Sono stati associati i seguenti campi a ciascuna riga: o Soggetto (ID partecipante) o Stimolazione (sham, anodica, catodica) o Stimolo (HIGH, LOW, OBJ) o Ordine (sequenza delle condizioni per quel soggetto) o RT, OM, FA (valori osservati) In totale, per ogni partecipante sono state generate 9 righe, per un totale di n partecipanti × 9 osservazioni nel nuovo dataset. Questo formato ha consentito l’utilizzo diretto della funzione manova() in R, oltre a facilitare il confronto tra condizioni mediante ANOVA e test post-hoc. Le analisi sono state effettuate in R utilizzando: MANOVA per analizzare l’effetto complessivo su tutte le variabili dipendenti ANOVA univariate per ciascuna variabile Boxplot per rappresentare visivamente i dati 3. Risultati 3.1 MANOVA La MANOVA ha rivelato: Fattore Ordine di Sessione Stimolazione tDCS Tipo di Stimolo Stimolazione x Stimolo Df 5 2 2 4 Valore Wilkins 0.52290 0.95305 0.59609 0.98591 F 9.5079 1.5739 19.1897 0.2266 P-Value < 2e-16 0.1511 < 2e-16 0.9971 Significativo? Si No Si No Interpretazione: Ordine delle Sessioni (p < 2e-16); L'effetto dell'ordine è altamente significativo: l'ordine in cui i partecipanti hanno ricevuto le condizioni ha influenzato significativamente almeno una delle tre variabili (RT, OM, FA). Questo è coerente con un possibile effetto di apprendimento o affaticamento tra le sessioni. Stimolazione tDCS (p = 0.1511); Nessun effetto significativo globale. Questo suggerisce che la sola stimolazione non ha modificato in modo rilevante l'insieme delle variabili comportamentali. Tipo di Stimolo (p < 2e-16); Effetto fortemente significativo. Il tipo di stimolo (High, Low, Obj) modifica sensibilmente le prestazioni. i partecipanti rispondono in modo diverso in base al contenuto dello stimolo. Interazione Stimolazione × Stimolo (p = 0.9971); Totalmente non significativa. Non esiste alcun effetto combinato rilevante tra tipo di stimolazione e categoria dello stimolo. 3.2 ANOVA Univariate Per ciascuna variabile: RT Df SS MS F P-Value Significativo? Ordine di Sessione tDCS 5 33,934 6,786.9 8.2027 4.676e-07 Si 2 658 329.2 0.3978 0.6723 No Stimolo 2 26,119 13,059.5 15.7840 4.384e-07 Si Interpretazione: Il tempo di reazione è influenzato fortemente dall’ordine e dal tipo di stimolo, ma non dalla stimolazione tDCS. In media, i partecipanti sono più veloci in certi ordini (es. CAS, CSA) e più lenti in altri (es. SAC), e reagiscono diversamente a seconda della complessità dello stimolo. OM Df SS MS F P-Value Significativo? Ordine di Sessione tDCS 5 322.97 64.593 11.6445 7.200e-10 Si 2 51.15 25.576 4.6107 0.01104 Si Stimolo 2 117.15 58.573 10.5593 4.403e-05 Si Interpretazione: Le omissioni sono influenzate da tutti e tre i fattori. L’effetto dell’ordine è particolarmente marcato, con più omissioni in ordini come SAC e SCA. La stimolazione tDCS, a differenza di quanto osservato su RT e FA, ha un effetto debole ma significativo: potrebbe ridurre le omissioni, ma l'effetto è modesto. FA Df SS MS F P-Value Significativo? Ordine di Sessione tDCS 5 792.7 158.53 8.9717 1.071e-07 Si 2 7.4 3.69 0.2085 0.8119 No Stimolo 2 729.0 364.48 20.6266 7.356e-09 Si Interpretazione: I falsi allarmi sono influenzati in modo significativo da ordine e stimolo, ma non dalla stimolazione. In particolare, SAC e SCA sono associati a più errori, mentre il tipo di stimolo (es. oggetti non pertinenti) aumenta la probabilità di risposte errate. 4. Visualizzazioni grafiche 4.1 RT – Tempo di reazione Interpretazione: il grafico mostra i tempi medi di reazione (RT) per ciascun ordine di presentazione delle condizioni sperimentali, suddivisi per tipo di stimolazione tDCS (Anodica, Catodica, Sham). Le boxplot visualizzano la mediana, la dispersione (quartili) e i valori atipici (outlier). Si osserva chiaramente che l’ordine SAC presenta i tempi di reazione più elevati e più variabili rispetto a tutti gli altri ordini. Questo suggerisce che, in questa sequenza, i partecipanti erano probabilmente meno allenati o più affaticati, portando a un effetto di apprendimento negativo. Al contrario, negli ordini CAS e CSA, le medie dei tempi di reazione sono visibilmente più basse e le distribuzioni più compatte. Questi ordini suggeriscono un miglioramento nelle performance, coerente con un effetto di apprendimento. I risultati supportano l’ipotesi che i partecipanti, man mano che avanzano nella sequenza, migliorino nella velocità di risposta, a condizione che la sequenza non generi affaticamento o confusione. L’ordine SAC, che probabilmente pone la condizione più “impegnativa” all’inizio, sembra penalizzare la performance complessiva. Non si rileva alcun pattern sistematico tra le tre condizioni di stimolazione (Ano, Cat, Sham): le medie e le distribuzioni sono sovrapponibili all’interno di ciascun ordine. Questo dato è coerente con i risultati dell’ANOVA, che ha indicato un p-value non significativo (p = 0.6723) per la stimolazione, a conferma dell’assenza di un effetto principale della tDCS sui tempi di reazione. 4.2 OM – Omissioni Commento: Il grafico illustra il numero medio di omissioni per ciascun ordine di presentazione, suddiviso per condizione di stimolazione tDCS. Il numero di omissioni rappresenta le risposte mancate, ovvero i casi in cui il partecipante non ha risposto allo stimolo presentato. Si evidenzia un aumento netto e marcato delle omissioni negli ordini SAC e SCA, con valori medi molto più alti rispetto agli altri ordini. In particolare, nell’ordine SAC, si osservano non solo valori medi elevati ma anche una forte variabilità tra i partecipanti (boxplot più “allungato” e presenza di outlier). Questi dati suggeriscono che, in queste sequenze, i partecipanti tendono a perdere più stimoli, potenzialmente per effetti di stanchezza, calo di attenzione o confusione crescente nel corso della sessione. A differenza di quanto osservato per RT, in questo caso emerge un pattern: nella condizione catodica, specialmente nell’ordine SAC, il numero di omissioni è marcatamente più alto. Questo dato è coerente con l’ANOVA univariata, dove la stimolazione tDCS risulta significativa con p = 0.01104, suggerendo che alcune forme di tDCS (in particolare la catodica) potrebbero interferire negativamente con il mantenimento dell’attenzione, anziché potenziarlo. 4.3 FA – Falsi allarmi Commento: Il grafico mostra il numero medio di falsi allarmi (FA) in funzione dell’ordine delle sessioni, suddiviso per condizione di stimolazione tDCS. I falsi allarmi rappresentano risposte errate, ovvero attivazioni non appropriate a uno stimolo irrilevante. Gli ordini SAC e SCA presentano un numero maggiore di falsi allarmi rispetto agli altri ordini, in particolare rispetto a CAS e CSA, che mostrano performance molto più contenute e stabili. Questo pattern è coerente con quanto osservato anche per RT e OM, rafforzando l’ipotesi di un effetto di ordine: in certe sequenze, probabilmente a causa dell’accumulo di carico cognitivo o affaticamento, i partecipanti mostrano minore controllo inibitorio e commettono più errori impulsivi. I risultati sono statisticamente supportati dall’ANOVA univariata, dove l’effetto dell’ordine sui FA è altamente significativo (F = 8.97, p = 1.071e-07). I falsi allarmi indicano una maggior tendenza a rispondere in modo errato, senza adeguata elaborazione dello stimolo. Il fatto che aumentino in ordini come SAC/SCA suggerisce che la capacità di inibire risposte inadeguate peggiora nel tempo o in condizioni iniziali più complesse. Al contrario, gli ordini CAS e CSA, mostrano prestazioni migliori. Questo potrebbe indicare che una certa esposizione progressiva facilita il controllo e l’autoregolazione. Il grafico non mostra un pattern chiaro legato al tipo di stimolazione tDCS. Le barre delle tre condizioni (Ano, Cat, Sham) sono molto simili all’interno di ciascun ordine. Questo è perfettamente coerente con i risultati dell’ANOVA, che evidenzia un p-value non significativo per la stimolazione (p = 0.8119), dunque che La tDCS non influisce in modo rilevante sui falsi allarmi. 5. Conclusione L’analisi conferma che: L’ordine delle sessioni risulta essere il fattore più stabile e influente su tutte le variabili analizzate (RT, OM, FA). I dati suggeriscono che i partecipanti tendono a migliorare le proprie prestazioni man mano che avanzano nella sequenza sperimentale, evidenziando un effetto di apprendimento o, in alcuni casi, l’opposto, ovvero un effetto di affaticamento quando la sequenza risulta particolarmente impegnativa (es. SAC, SCA). Questo effetto è visibile sia nelle medie generali che nella variabilità interindividuale. Il tipo di stimolo influisce significativamente sul comportamento, suggerendo che le categorie di stimoli non sono equivalenti in termini di salienza percettiva o carico cognitivo. Gli stimoli “Obj” o non-food, ad esempio, potrebbero risultare più difficili da processare, portando a tempi di risposta più lunghi e a un maggior numero di omissioni e falsi allarmi. La stimolazione tDCS, nelle condizioni specifiche impiegate in questo studio (anodica, catodica e sham), non ha mostrato effetti globalmente significativi sulle misure comportamentali. Solo per la variabile “omissioni” è emerso un effetto marginale, statisticamente significativo ma contenuto, suggerendo una possibile influenza selettiva della stimolazione sul mantenimento dell’attenzione. Tuttavia, l’effetto è debole e non replicato nelle altre variabili, il che limita la possibilità di trarre conclusioni definitive.
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