Lezione 1: Rivoluzione Agraria e Superamento del Regime Demografico Antico 1. Regime demografico di antico regime ● ● ● Caratterizzato da: ○ Alti tassi di mortalità, specialmente infantile. ○ Elevata natalità, mantenendo quasi costante la popolazione in condizioni normali. Cause dell’alta mortalità: ○ Carenze alimentari. ○ Condizioni igieniche precarie. ○ Eventi drammatici come carestie, epidemie e guerre (potevano decimare fino a due terzi della popolazione). Recupero demografico: ○ Avveniva grazie all’aumento delle risorse disponibili per i sopravvissuti, fino a nuove carenze alimentari. 2. Nuovo regime demografico (dal ‘700) ● ● ● Cause principali: ○ Rivoluzione agraria, legata all’individualismo agrario: ■ Libertà di movimento e compravendita delle terre. ■ Riduzione delle terre collettive e privilegi di ceti specifici. ○ Concentrazione della proprietà terriera, favorendo: ■ Modernizzazione agricola. ■ Aumento della produttività grazie ai grandi proprietari con risorse adeguate. Effetti della modernizzazione: ○ Grandi proprietà orientate al mercato, contrariamente ai piccoli proprietari focalizzati sull’autoconsumo. ○ Incremento delle innovazioni produttive, come rotazioni di colture cerealicole e foraggere, utili per: ■ Rigenerare la fertilità del terreno. ■ Aumentare l’allevamento (fertilizzanti naturali). ○ Riduzione della mortalità grazie a: ■ Maggiore disponibilità di cibo per le classi più povere. ■ Progresso medico e nuove terapie. Conseguenze: ○ Crescita demografica e aumento della domanda di beni agricoli. ○ Ciclo virtuoso di aumento di produzione e produttività alimentare. ○ Incremento dei redditi agricoli e investimenti. 3. Caso dell’Inghilterra ● ● ● ● Primo paese a sperimentare la rivoluzione agraria. Limitazioni: ○ Miglioramento delle condizioni di vita limitato, specialmente per i beni non alimentari. Collegamento con la rivoluzione industriale: ○ Due cambiamenti fondamentali: 1. Controllo delle forze naturali tramite macchine, superando la dipendenza dallo sforzo fisico umano e animale. 2. Povertà legata alla distribuzione dei beni, non più alla loro scarsità. Effetti della rivoluzione agraria sulla rivoluzione industriale: ○ Riduzione della popolazione agricola e aumento della produttività (+90% tra il ‘700 e ‘800 in Inghilterra). ○ Incremento di derrate alimentari e redditi agricoli. ○ Disponibilità di manodopera per settori industriali e minerari. Note sullo sviluppo economico e sociale dell’Inghilterra 1. Situazione pre-1500 ● Economia arretrata: ○ 50% del commercio estero gestito da mercanti stranieri (anseatici e italiani). ○ Esportazioni limitate (lana grezza e pannilana verso i Paesi Bassi meridionali). 2. Cambiamenti del ‘500 ● Fattori di crescita: ○ Scoperta dell’America: ■ Apertura di nuove vie commerciali. ■ Favori all’Inghilterra: ■ Prossimità alle nuove terre. ■ Coste adatte a porti e navigazione oceanica. ■ Incremento delle attività creditizie e assicuratrici. ○ Commercio con prodotti coloniali: ■ Scambi di spezie e metalli preziosi con legname, canapa e seta grezza. ■ Sviluppo di cantieristica e infrastrutture portuali. Fattori chiave per la crescita economica inglese nel ‘500 e ‘600 1. Incremento delle manifatture tessili: ○ Declino delle produzioni italiane di pannilana → aumento delle esportazioni inglesi (80% del totale contro il 5% della lana grezza). 2. Accumulo di capitali: ○ 3. 4. 5. 6. Oro e argento acquisiti tramite pirateria (danni ai galeoni spagnoli) → fondi per finanziare la East India Company e le colonie americane. Politiche economiche protezionistiche ("Colbertismo parlamentare"): ○ Forti dazi su prodotti tessili stranieri (50-70%). ○ Navigation Acts (1651-1696): ■ Merci inglesi trasportate su navi inglesi. ■ Restrizioni all’accesso dei porti inglesi per navi straniere. ○ Calico Acts (1701, 1721): ■ Proibizione delle importazioni di tessuti di cotone stampati. ■ Stimolo all’importazione di cotone grezzo → crescita dei cotonifici inglesi. Influenza estera sul know-how inglese: ○ Apprendimento grazie ai viaggi all’estero della leadership. ○ Accoglienza di protestanti perseguitati (valloni e ugonotti): ■ Innovazioni in tessuti (lana, seta), orologeria, vetro e tecniche agricole. Diversificazione produttiva: ○ Riduzione dell’export di pannilana (<50%) → sviluppo di altri tessuti (seta, lino, cotone). ○ Uso del carbone fossile in sostituzione del legno. ○ Crescita della produzione di ferro (5.000 ton/anno nel 1550 → 18.000 ton/anno nel 1600). Efficienza agricola: ○ Rotazione quadriennale delle colture: ■ Incremento di fertilizzanti naturali e latte. ■ Integrazione tra cerealicoltura e allevamento. Crescita economica pre-rivoluzione industriale ● ● ● ● ● Riduzione della popolazione agricola (-13%). Aumento dell’occupazione manifatturiera (+28%). Incremento degli investimenti in infrastrutture e manifatture (+355,5%). Maggiore spesa pubblica (+264,5%). Crescita della pressione fiscale (+44%). Fattori favorevoli allo sviluppo dell’agricoltura inglese 1. Leggi sulle recinzioni: ○ Privatizzazione delle terre → maggiore gestione e produttività. ○ Eliminazione di vincoli feudali e diritti comunitari. 2. Sviluppo dell’allevamento: ○ Miglioramento delle tecniche zootecniche → aumento di peso del bestiame (fino a triplicare). ○ Incremento della produzione di latte, carne, pellame e fertilizzanti. 3. Contratti d’affitto di lunga durata: ○ Favorivano investimenti nei miglioramenti fondiari e orientamento al mercato. 4. Innovazioni tecnologiche agricole: ○ Seminatrice meccanica e zappatrice (inizio ‘700). ○ Voltafieno (fine ‘700), trebbiatrice (1786), aratro metallico (1808), mietitrice (1826). ○ Uso di cavalli per il traino (più veloci dei buoi), reso possibile dall’aumento della coltivazione di avena. 5. Liberalizzazione dei mercati agricoli: ○ Eliminazione dei controlli pubblici sui prezzi (in condizioni favorevoli). ○ Incremento della concorrenza e redditività per i produttori più efficienti. Fattori che favorirono la rivoluzione industriale inglese 1. Materie prime: ○ Disponibilità di risorse facilmente estraibili con le tecnologie dell’epoca. 2. Colbertismo parlamentare: ○ Parlamento rappresentativo delle classi produttive, promotore di leggi a sostegno delle manifatture. ○ Common law flessibile, adattabile alle esigenze di una società ed economia in evoluzione. 3. Settore agricolo avanzato: ○ Agricoltura orientata al mercato e ad alta produttività → aumento dei redditi agricoli. ○ Crescita della popolazione → incremento della domanda di beni di consumo. 4. Facilità nei trasporti: ○ Territorio pianeggiante con fiumi, canali navigabili e porti naturali. ○ Vicinanza relativa degli insediamenti al mare. 5. Innovazioni tecnologiche: ○ Basate su perfezionamenti graduali di beni preesistenti. ○ Riduzione dei costi di produzione grazie ai nuovi macchinari. 6. Minime barriere all’ingresso: ○ Investimenti limitati richiesti per avviare nuove manifatture. 7. Sistemi finanziari: ○ Country banks: prestiti per capitale circolante nelle aree rurali. ○ Merchant banks: finanziamenti per commercio e investimenti, anche internazionali. ○ 1694: Fondazione della Bank of England → gestione pubblica separata dalle finanze della Corona. Innovazione tecnologica simbolo: la macchina a vapore 1. Sviluppo progressivo: ○ ○ ○ 1698: Pompa a vapore di Savery per drenare acqua dalle miniere. 1717: Pompa atmosferica di Newcomen. 1769: Macchina a vapore di Watt: ■ Conversione del moto rettilineo in moto rotatorio. ■ Sostituzione dei mulini ad acqua → maggiore autonomia per manifatture siderurgiche. ■ Efficienza: ■ 8 volte superiore al lavoro umano. ■ Quasi 4 volte superiore alla forza di un cavallo. 2. Applicazioni nei trasporti: ○ 1812: Introduzione dei primi battelli a vapore. ○ 1825: Prima locomotiva a vapore. ○ 1830: Apertura della prima linea ferroviaria (Liverpool-Manchester) Sviluppo industriale inglese: settore tessile e siderurgia 1. Settore tessile: primo a industrializzarsi ● ● ● Motivazioni: ○ Barriere d’ingresso basse, richiedevano pochi capitali per telai e materie prime. ○ Utilizzo di manodopera poco specializzata. Modalità produttive: ○ Putting out system: 1. Il mercante forniva materie prime ai contadini e vendeva i prodotti finiti. 2. Costi bassi, qualità variabile. ○ Industria a domicilio: 1. Artigiani lavoravano con attrezzature proprie e manodopera familiare. ○ Manifattura accentrata: 1. Opifici con lavoratori pagati a cottimo → crescita con la meccanizzazione e urbanizzazione. Settore cotoniero: ○ Crescita dovuta a: 1. Maggiore disponibilità di cotone dalle colonie. 2. Proibizione delle importazioni di stoffe indiane. ○ Innovazioni principali: 1. Filatura: ■ Water frame (Arkwright, 1769): filo adatto all’ordito, costosa. ■ Spinning-jenny (Hargreaves, 1770): economica, adatta solo alla trama. ■ Mule (Crompton, 1779): filati per trama e ordito. ■ Mule automatica (Kelly, 1790): funzionante a vapore, alta produttività. 2. Tessitura: ■ Navetta volante (Kay, 1733): raddoppiava la produttività. ■ Telaio meccanico semiautomatico: un solo operatore richiesto. 2. Siderurgia: innovazioni chiave ● ● ● Motivata dalla crisi del legno (1200-1600): ○ Scarsità e aumento del costo del legname → necessità di alternative (carbone fossile). Innovazioni: ○ Cokizzazione (Darby, 1709): trasformazione del carbone fossile in coke, combustibile efficiente. ○ Puddellaggio (Cort, 1783): rifusione della ghisa per migliorarne la malleabilità e produrre acciaio. Esigenze minerarie: ○ Pompe per drenare l’acqua → sviluppo di tecnologie come la macchina a vapore. ○ Binari per carrelli (da legno a ferro) per trasportare materiali. Teorie dello sviluppo economico 1. Imitazione del modello inglese ● ● ● Paesi ritardatari cercano di replicare il successo inglese adattando risorse locali. Teoria di Rostow: 5 fasi dello sviluppo: 1. Società tradizionale: innovazioni lente, bassa produttività. 2. Transizione: prime innovazioni e cambiamenti accettati. 3. Decollo ("Take off"): crescita di imprenditori e investimenti, aumento dei beni disponibili. 4. Maturità: rallentamento di espansione e innovazione, selezione delle imprese. 5. Età dei consumi di massa: prodotti standardizzati per ampi mercati, diversificazione geografica o di settore. Limiti: paesi imitatori non sempre dispongono delle stesse risorse del modello originale. 2. Imitazione con differenze (Gerschenkron): ● ● ● ● Utilizzo di fattori sostitutivi e vantaggi dell’arretratezza (adottare innovazioni senza pagarne i costi iniziali). Pollard: sviluppo regionale, non nazionale; effetti diversi delle innovazioni nei vari contesti. North: ruolo delle istituzioni efficienti per ridurre i costi di transazione e favorire lo sviluppo. David: teoria della path dependence: ○ Eventi casuali influenzano le scelte tecnologiche e istituzionali, determinando il percorso di sviluppo.
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